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Il 2003 e il 2004 sono stati anni molto lunghi per la popolazione di Betlemme, difficili da dimenticare. Anni con il coprifuoco, con le rappresaglie, con le chiusure, anni di morte. Di fronte alla gente stanca, sfiduciata, addolorata è difficile parlare di speranza, di un futuro migliore, di pace: sogni che sembrano sempre più lontani.

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La povertà sta dilagando, insieme alla disoccupazione; in alcune situazioni si arriva alla fame vera, all’ impossibilità di procurasi il cibo, per tutti i motivi che ormai beni si conoscono, primo fra tutti il coprifuoco. In questa situazione, i salesiani hanno cercato con tutte le loro forze di non venir meno al loro impegno per la gente, e continuare ad essere un punto di riferimento per la popolazione, attraverso la scuola tecnica, l’oratorio, ma soprattutto il forno di Betlemme. Di fronte ad una tale situazione e a prospettive di guerra sempre, vogliamo come ASSOCIAZIONE JUVENES, continuare a dare luce e speranza ad un popolo che soffre, attraverso le braccia accoglienti di quanti si occupano dell’oratorio, gli occhi amorevoli dei docenti, le mani operose dei lavoratori del forno di Betlemme e per far questo apriamo il parcheggio interno dell’istituto Rainerum chiedendo una piccola quota ai visitatori durante il mercatino di Natale.

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Dopo diversi anni di attività, l’ Associazione ha deciso di spostare lo sguardo sull’ Africa (visto che il forno a Betlemme è ormai avviato e quasi autonomo) ed in particolare sul Ciad (per ulteriori informazioni visitare la sezione dei progetti di animazione missionaria “Una Scuola per il Ciad”

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